Matera si scopre un passo alla volta: dalle case color miele si passa ai vicoli che scendono verso grotte e chiese rupestri, fino ad arrivare all’ampia Gravina. In autunno, la luce più morbida e i sentieri meno affollati invitano a esplorare i Sassi e la Murgia senza fretta.
I Sassi: perdersi tra vicoli e case-grotta
La visita inizia tra Sasso Barisano e Sasso Caveoso, tra case, scalinate e terrazze che si affacciano le une sulle altre. Prendetevi il tempo per esplorare: dietro una piazzetta può aprirsi una vista sulla Gravina, mentre una porta discreta può condurvi in una casa-grotta, dove scoprire come si svolgeva la vita quotidiana un tempo.
Per conoscere meglio la storia dell’abitare a Matera, visitate una casa ricostruita con arredi e ambienti tradizionali. Proseguite verso la chiesa rupestre di Santa Maria de Idris, scavata nello sperone roccioso del Monterrone: le cavità e gli affreschi raccontano lo stretto legame tra il paesaggio e la fede.
La Murgia: attraversare il paesaggio della Gravina
Oltre il canyon si estende il Parco della Murgia Materana, un altopiano di roccia chiara, macchia mediterranea e antichi insediamenti rupestri. Dal belvedere di Murgia Timone, i Sassi sembrano un presepe di pietra: da qui si coglie con chiarezza il legame tra la città e l’ambiente naturale che la circonda.
Per raggiungere il parco, potete seguire i sentieri che scendono verso il torrente e risalgono sull’altro versante, oppure affidarvi a un servizio locale. Tenete presenti i dislivelli: alcuni tratti sono sassosi e, dopo la pioggia, il fondo può essere scivoloso. Prima di partire, informatevi sulle condizioni e sugli accessi e portate con voi dell’acqua, anche nelle giornate fresche.
Chiese scavate nella roccia: una visita sotto la superficie
Nei Sassi, le chiese rupestri non sono semplici tappe turistiche: sono ambienti sotterranei scavati nella roccia, talvolta decorati con affreschi medievali. Tra le più suggestive c’è Santa Lucia alle Malve, dove restano tracce di una comunità religiosa che visse e pregò in questi spazi.
Alcune chiese si visitano con una guida o in orari che possono variare: verificate le informazioni prima di partire e rispettate le indicazioni, soprattutto negli ambienti più stretti e delicati. Una guida del posto può aiutarvi a distinguere le diverse fasi storiche e a cogliere dettagli che altrimenti potrebbero sfuggire.
Quando andare e cosa mettere in programma
Se visitate Matera in autunno, dedicate le ore centrali della giornata alle passeggiate e lasciate il tramonto al belvedere di Murgia Timone. La luce radente mette in risalto le facciate e dona profondità alla Gravina. Le giornate sono più corte: controllate l’orario del tramonto ed evitate di avventurarvi in un’escursione lunga nel tardo pomeriggio.
Indossate scarpe con suola aderente, portate acqua e uno strato caldo per la sera; prenotate in anticipo le visite guidate e gli alloggi nei Sassi. Dedicate almeno una giornata alla città e mezza giornata alla Murgia. Rispettate gli orari delle chiese rupestri e rimanete sui sentieri segnalati. Per godervi la visita con più tranquillità, scegliete i giorni feriali e verificate se le condizioni locali hanno comportato modifiche ai percorsi.