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gastronomia

In 40 minuti sul fornello: pasta e fagioli dal sapore antico, con rosmarino e olio nuovo

3 min di lettura
In 40 minuti sul fornello: pasta e fagioli dal sapore antico, con rosmarino e olio nuovo

Il coperchio della casseruola sbatte piano, il rosmarino crepita nell’olio e la cucina si riempie di un profumo di soffritto che risveglia la fame anche a chi ha appena finito di pranzare. È la minestra che cucino quando in tavola serve qualcosa di caldo, denso e senza fronzoli, e che in quaranta minuti è già fumante nelle ciotole. Il trucco è schiacciare un terzo dei fagioli nel brodo: lega la zuppa senza farina, e l’olio nuovo, verde e pungente, fa il resto.

Quattordici ingredienti per quattro ciotole, senza niente di esotico

⏱️
Preparazione10 min
🍳
Cottura30 min
⚡
Totale40 min
🔥
Calorie520 kcal
💰
Costo€
👥
Porzioni4 persone
Ingredienti
4
🥬
di ditalini o tubetti300 g
🥬
barattoli da 400 g di fagioli cannellini o borlotti già cotti, circa 480 g sgocciolati2
cipolla dorata piccola
cipolla dorata piccola1
carota piccola
carota piccola1
🥬
costa di sedano1
spicchi d'aglio, interi
spicchi d’aglio, interi2
🥬
rametto di rosmarino fresco1
di passata di pomodoro
di passata di pomodoro150 g
🥬
litro di brodo vegetale caldo1
🥬
crosta di Parmigiano Reggiano, di circa 10 cm1
🫒
cucchiai di olio extravergine d’oliva3
Olio nuovo, un filo a testa per servire
Olio nuovo, un filo a testa per servire
Sale fino e pepe nero macinato al momento
Sale fino e pepe nero macinato al momento
🥬
Peperoncino a piacere, facoltativo

Dal soffritto alla ciotola in quaranta minuti, tenendo d’occhio i fornelli

  1. Scalda il brodo in un pentolino e tienilo da parte, al caldo. Pela cipolla, carota e sedano e tagliali a dadini di circa 5 millimetri. Sciacqua i fagioli sotto l’acqua corrente e scolali bene.
  2. Scalda l’olio in una casseruola alta e larga. Fai appassire cipolla, carota e sedano con una presa di sale, a fuoco medio-basso, per circa 7 minuti, mescolando di tanto in tanto.
  3. Schiaccia l’aglio con il palmo della mano e mettilo in pentola insieme al rosmarino. Lascia insaporire per 1 minuto: il profumo si sprigiona in fretta, quindi resta vicino ai fornelli.
  4. Versa la passata di pomodoro e cuoci per 3 minuti, finché il colore si scurisce e il fondo non rischia di attaccarsi.
  5. Prendi circa 160 g di fagioli e schiacciali con una forchetta in una ciotola, insieme a due mestoli di brodo caldo. Otterrai una crema rustica, non un purè.
  6. Aggiungi nella casseruola il resto dei fagioli, la crema, la crosta di Parmigiano e 800 ml di brodo bollente. Copri e cuoci per 10 minuti a fuoco medio, mantenendo il bollore appena accennato.
  7. Togli il rosmarino e l’aglio. Alza il fuoco, aggiungi la pasta e cuocila per 8 o 9 minuti, mescolando ogni minuto. Se la minestra si asciuga troppo, versa il brodo rimasto.
  8. Assaggia, regola di sale e aggiungi una generosa macinata di pepe. Spegni il fuoco, togli la crosta di Parmigiano e lascia riposare la pentola coperta per 2 minuti.
  9. Distribuisci la minestra nelle ciotole e completa con un filo d’olio nuovo a crudo, un’altra macinata di pepe e, se ti piace, un po’ di peperoncino.

Tre scelte che fanno la differenza tra una buona pasta e fagioli e una zuppa qualunque

Non frullare tutto. Se riduci la minestra in purè, ti ritrovi con una zuppa liscia e la pasta dentro: la pasta e fagioli, invece, deve avere carattere e consistenza. Basta schiacciare un terzo dei fagioli per darle corpo; gli altri restano interi e si sentono sotto i denti.

L’olio nuovo si versa a crudo, direttamente nel piatto, mai nella casseruola. Il calore ne spegne le note erbacee e l’amaro, che sono proprio ciò che lo rende speciale: alla fine resta solo il grasso. A crudo, invece, basta un filo.

Spegni il fuoco quando la pasta è ancora un po’ più soda di come la vorresti. Continuerà a cuocere nel piatto, con il calore della minestra. Servila subito: dopo un’ora di riposo, la pasta e fagioli diventa un impasto.

Tre varianti per cambiare rotta: pancetta, cavolo nero o niente formaggio

Veneto, con pancetta. Aggiungi al soffritto 80 g di pancetta tesa a dadini e falla rosolare finché il grasso diventa trasparente. In Veneto il piatto si chiama pasta e fasoi, e quel grasso è proprio il motivo per cui te lo ricordi.

Toscana, con cavolo nero. Sbollenta per 4 minuti 200 g di cavolo nero tagliato a striscioline e aggiungilo al brodo prima della pasta. Il risultato richiama la ribollita: senza pane raffermo e senza due ore sul fuoco.

Versione di magro, senza formaggio. Elimina la crosta di Parmigiano e aggiungi una patata piccola a cubetti insieme ai fagioli, usando brodo vegetale. La minestra acquista una consistenza più avvolgente e il rosmarino fa il lavoro che prima toccava alla crosta.

Rocco Siglawi è autore su A Malafemmena Osteria, dove scrive di cucina napoletana.

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