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gastronomia

Con il primo freddo d’ottobre tornano le lasagne alla bolognese sulla tavola della domenica

4 min di lettura
Con il primo freddo d'ottobre tornano le lasagne alla bolognese sulla tavola della domenica

Basta un odore di soffritto che arriva dal corridoio per capire che la teglia sta per uscire dal forno. È la lasagna alla bolognese, con i bordi croccanti che si staccano dal vetro e il ragù che fa capolino tra uno strato e l’altro. Il punto decisivo non è la sfoglia tirata a mano né la scenografia della teglia: è il ragù, che deve sobbollire piano per almeno due ore e mezza.

Ingredienti per quattro persone

⏱️
Preparazione60 min
🍳
Cottura180 min
⚡
Totale240 min
🔥
Calorie650 kcal
💰
Costo€€
👥
Porzioni4 persone
Ingredienti
4
🥩
Per il ragù400 g di polpa di manzo macinata
🥬
di pancetta tesa a dadini100 g
carota, 1 costa di sedano e 1 cipolla piccola, tritati finissimi
carota, 1 costa di sedano e 1 cipolla piccola, tritati finissimi1
cucchiai di concentrato di pomodoro
cucchiai di concentrato di pomodoro2
🥬
di vino bianco secco200 ml
di passata di pomodoro
di passata di pomodoro400 g
di latte intero
di latte intero200 ml
🫒
cucchiai di olio extravergine d’oliva3
sale e pepe nero
sale e pepe nero
  • Per la besciamella
    • 500 ml di latte intero
    • 50 g di burro
    • 50 g di farina 00
    • noce moscata, sale
  • Per l’assemblaggio
    • 300 g di sfoglie di pasta all’uovo per lasagne
    • 120 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
    • burro per la teglia
  • Dal soffritto al forno, senza scorciatoie

    1. Scaldate l’olio in una casseruola dal fondo spesso e rosolate la pancetta a fuoco medio. Quando il grasso si è sciolto e i dadini sono dorati, il sugo ha già una buona base.
    2. Unite il trito di cipolla, carota e sedano. Abbassate la fiamma e lasciatelo appassire dolcemente per circa 10 minuti, mescolando di tanto in tanto.
    3. Alzate la fiamma, aggiungete il macinato e sgranatelo con un cucchiaio di legno. Cuocetelo per circa 10 minuti, finché non sarà più rosa.
    4. Sfumate con il vino bianco e lasciatelo evaporare quasi del tutto. Quando nella casseruola resta appena un profumo di vino, ci siete.
    5. Sciogliete il concentrato in un mestolo d’acqua calda, quindi aggiungetelo alla carne insieme alla passata, al sale e al pepe.
    6. Abbassate la fiamma al minimo, coprite lasciando il coperchio leggermente aperto e fate sobbollire per due ore e mezza. Unite il latte a filo, poco alla volta, mescolando ogni tanto.
    7. Intanto preparate la besciamella. Fate sciogliere il burro, unite la farina e tostatela per un minuto, poi versate il latte caldo a filo, sbattendo con una frusta. Cuocete per 8-10 minuti, finché la salsa si addensa; infine salate e grattugiate un pizzico di noce moscata.
    8. Lessate le sfoglie in acqua bollente salata per un minuto in meno rispetto al tempo indicato sulla confezione. Scolatele e stendetele su un canovaccio pulito.
    9. Imburrate una teglia rettangolare e componete gli strati: un velo di besciamella sul fondo, poi sfoglie, ragù, besciamella e Parmigiano. Ripetete fino a ottenere tre strati e completate con besciamella e formaggio.
    10. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180 °C per 35-40 minuti, finché la superficie è dorata e il sugo fa capolino ai bordi. Prima di tagliare, lasciate riposare.

    Il ragù si giudica dal fondo della casseruola

    A Bologna, la ricetta del ragù ha persino una data di nascita: nel 1982 l’Accademia Italiana della Cucina la depositò alla Camera di Commercio. Ma più del documento, a fare la differenza è il tempo di cottura. Un sugo cotto un’ora sa di pomodoro; dopo due ore e mezza, sa di carne e di vino.

    Il segnale da cercare? Il grasso affiora in superficie e il fondo della casseruola resta pulito, senza attaccarsi. Quando succedono entrambe le cose, potete spegnere il fuoco e passare alla besciamella.

    La besciamella deve restare più morbida di quanto si potrebbe pensare. In forno la farina assorbe ancora liquido e una crema troppo soda rischia di diventare gommosa tra uno strato e l’altro. Se è densa come una purea, aggiungete due cucchiai di latte prima di stenderla.

    L’errore più comune si fa proprio alla fine: la teglia esce dal forno e il coltello affonda subito. Aspettate almeno quindici minuti: la besciamella si rassoda, gli strati si assestano e il primo taglio viene pulito. Poi, con un coltello lungo e affilato, il gioco è fatto.

    Tre varianti che cambiano il carattere della teglia

    Con salsiccia e porcini, la lasagna sa subito di domenica d’ottobre. Sostituite metà del manzo con salsiccia sbriciolata e unite due porcini secchi, ammollati per venti minuti in acqua tiepida e poi tritati. Filtrate l’acqua di ammollo con un colino a maglia fine e aggiungetene un mestolo al sugo: è lì che si concentra tutto il sapore del bosco.

    Con la zucca e la salvia, invece, cambia la besciamella. Frullate 200 g di zucca cotta al forno con una parte della besciamella, poi distribuite la crema tra gli strati, lasciando classico il ragù. Sciogliete il burro in padella con qualche foglia di salvia e versatelo sopra prima di infornare: la dolcezza della zucca e la nota amara della salvia tengono testa alla ricchezza del ragù.

    Per la versione vegetariana, puntate su lenticchie e funghi trifolati. Al posto del manzo usate 250 g di lenticchie castellane lessate e 200 g di funghi trifolati in padella con aglio e prezzemolo. Il risultato è più rustico: se cercate una teglia sostanziosa ma senza carne, è la scelta più azzeccata.

    Rocco Siglawi è autore su A Malafemmena Osteria, dove scrive di cucina napoletana.

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