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Milan-Atalanta, rimonta e finale da brividi: il Diavolo conquista San Siro per 3-2

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Milan-Atalanta, rimonta e finale da brividi: il Diavolo conquista San Siro per 3-2

Sul 3-0, con un rigore già fallito, il Milan sembrava avere la partita in tasca. Invece l’Atalanta è risalita fino al 3-2 e Maignan ha dovuto fermare Zappacosta nel finale: a San Siro i conti si sono chiusi solo all’ultimo.

Il rigore parato lascia la porta socchiusa

Il Milan ha costruito la vittoria con i gol di Gonçalo Ramos, Rabiot e Gila. Sul 2-0, però, Carnesecchi ha parato un rigore a Ramos: l’occasione di mettere al sicuro il risultato è sfumata. E non era un dettaglio da archiviare.

Il Milan ha poi segnato il terzo gol, ma non è riuscito a chiudere la partita. I rossoneri hanno meritato la vittoria; amministrarla meglio, però, era il minimo. San Siro non perdona quando lasci la porta socchiusa.

Dal 3-0 al 3-2: il finale diventa una prova di nervi

Gaetano e Krstović hanno riportato l’Atalanta sul 3-2, trasformando gli ultimi minuti in una prova di nervi. Dopo essere stato avanti di tre reti, il Milan ha concesso agli ospiti una possibilità concreta di pareggiare. Un margine del genere non dovrebbe diventare un elastico.

I fatti non consentono di attribuire la rimonta a un singolo cambio o a una precisa scelta tattica. La lettura più chiara è un’altra: il Milan ha perso la capacità di proteggere il vantaggio e ogni pallone ha cominciato a pesare come un macigno. Nel finale Maignan ha salvato su Zappacosta. Per chi seguiva la gara, il 3-2 è stato un campanello d’allarme, non un semplice brivido.

Quarto posto, ma Amorim ha un conto aperto

Con questa vittoria il Milan sale al quarto posto, a quota 15 punti, e resta imbattuto dopo sette giornate: quattro successi e tre pareggi. A San Siro ha vinto tutte e tre le partite di campionato. Numeri solidi: tra Piazzale Axum e il capolinea della M5, il campo continua a sorridere ai rossoneri.

La classifica, però, non cancella il finale. Per Amorim la lezione è concreta: quando una partita sembra in tasca, servono lucidità e attenzione per non restituire campo e fiducia all’avversario. La prossima volta che dovrà gestire il vantaggio dirà più di una vittoria larga sul tabellino.

Sources : – Web Lombardia

Rocco Siglawi è autore su A Malafemmena Osteria, dove scrive di cucina napoletana.

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