In Olanda, un dipendente ufficialmente in malattia ha stupito tutti correndo la maratona di Rotterdam.
Un dipendente sotto sorveglianza per sospetto falso malessere
All’agenzia di viaggi Prijsvrij non avevano dubbi: quel dipendente in malattia sembrava muoversi fin troppo bene per essere davvero malato. Per fugare ogni sospetto, l’azienda ha incaricato una squadra di investigatori privati, la Hoffmann Bedrijfsrecherche, di seguirlo giorno dopo giorno. Li abbiamo già visti all’opera in casi di frode aziendale, come in Francia, dove operano agenzie simili.
Il dipendente è stato pedinato mentre faceva la spesa, accompagnava il figlio a scuola e persino mentre andava a correre. Il momento clou? La sua partecipazione alla maratona di Rotterdam, il 13 aprile 2025.
42 chilometri in 3 ore e mezza: un risultato che pesa
Con un tempo di 3 ore, 27 minuti e 58 secondi, il corridore si è piazzato al 3112° posto su quasi 18.000 partecipanti. Un’impresa che ha messo a dura prova la versione della sua presunta infermità. Per Prijsvrij, la maratona dimostrava un abuso del congedo per malattia e gettava dubbi sulla sincerità delle sue condizioni.
L’azienda ha reagito con una decisione drastica: licenziarlo per perdita di fiducia, accusandolo di aver mentito sulle proprie capacità.
La giustizia olandese smonta l’accusa con un ragionamento netto
Davanti al tribunale d’appello dell’Aia, però, il quadro è cambiato. I giudici hanno respinto l’idea che correre una maratona significhi essere pronti a tornare al lavoro. La corte ha chiarito che riuscire a svolgere attività fisiche impegnative non significa automaticamente essere idonei a un lavoro specifico.
Inoltre, il dipendente aveva informato correttamente il medico aziendale delle proprie attività, facendo cadere l’accusa di averle tenute nascoste. Un dettaglio che ha ribaltato l’intera vicenda.
Un incontro teso e un licenziamento che ha acceso nuove polemiche
La tensione è esplosa quando Prijsvrij ha convocato il dipendente per discutere dell’accaduto. L’avvocato del lavoratore ha subito contestato la convocazione, definendola una forma di pressione non autorizzata dal medico del lavoro.
Pochi giorni dopo, l’azienda ha deciso di licenziarlo in tronco, senza preavviso, sostenendo che la fiducia fosse ormai venuta meno del tutto e accusandolo di aver abusato del congedo.
Licenziamento giudicato ingiusto e pesantemente sanzionato dalla Corte
La Corte d’Appello ha bocciato la decisione di Prijsvrij, definendo il licenziamento «gravemente censurabile». Correre una maratona, ha spiegato la sentenza, non basta a giustificare un provvedimento così drastico. L’agenzia è stata condannata a risarcire il lavoratore con oltre 60.000 euro.
La vicenda lancia un messaggio chiaro: il congedo per malattia non impedisce ogni attività fisica, e il sospetto di frode deve poggiare su elementi concreti, non su impressioni superficiali.
Cosa succede in Francia? Un confronto necessario
Chi legge dall’Italia o dalla Francia potrebbe chiedersi quali attività siano consentite durante un congedo per malattia. In Francia, il certificato medico spesso indica limiti precisi, come l’obbligo di riposo o restrizioni sugli orari di uscita. La CPAM e il datore di lavoro possono disporre controlli tramite medici incaricati.
Nel caso olandese, invece, il dipendente è stato sorvegliato direttamente da investigatori privati.
Punti a confronto:
Nei Paesi Bassi, i controlli possono essere affidati anche ad agenzie investigative private e coinvolgono il medico aziendale. In Francia, invece, prevalgono i controlli medici e le visite di verifica disposte dalle assicurazioni o dal datore di lavoro.